Non mi piace la roba che luccica.

E non intendo gemme, oro e gioielli. Ne indosso pochi, principalmente argento o altri metalli anche meno nobili, ma apprezzo in generale la qualitá e la lucentezza e non mi dispiace che altri li indossino.

La “roba che luccica” di cui parlo é su un piano metafisico. É un “modo di vivere”, fatto di serate eleganti, cocktail, musica commerciale e locali alla moda. É un correre dietro all’apparenza che caratterizza la nostra epoca e la nostra cultura.

Su un piano spirituale, assume dei connotati speciali, di finzione. La sostanza cede il passo alla apparenza, perdendo lo spirito e quindi il sentimento. Restano le manifestazioni esteriori che non sono piú sintomi di un qualcosa, ma solo un volersi rappresentare davanti agli altri.

Alcuni esempi? Il romanticismo profondo e intimo che si svuota e diventa scrivere sui muri o legare lucchetti a un ponte. Diventa diari pieni di storie melense, pianti immotivati di adolescenti a cui ancora sfugge il senso stesso della coppia.

Altro esempio? L’attrazione per la morte e il macabro che diventa una vita vestiti da Goth o da Emo, magari con vestiti sempre puliti e ordinati, ore e ore dal parrucchiere o dall’estetista. Il piacere dell’attivitá sportiva che si trasforma e diventa “scioro” (i.e. mettersi in mostra) con l’ultimo completino firmato.

Tutto questo é ció che io chiamo “roba che luccica”. Un mondo di plastica che ci circonda, che ci viene proposto in continuazione perché, basandosi sull’apparenza e sul possesso, genera consumo. Ma il romanticismo non é regalare un diamante, é uno sguardo e un pensiero. La morte non é mascara nero, é una foglia che si secca lentamente in un bosco. Lo sport non é la palestra e i muscoli lucidati, é piacere della sfida con sé stessi.

L’estetica é importante, sono una persona “visuale”, che ha bisogno di vedere, disegnare, rappresentare. Ma la rappresentazione senza significato rischia di perdere di vista il sentimento che la dovrebbe sorreggere.

Per questo i miei ornamenti sono “Blíkjandabǫl”… “Male delle cose lucenti”

1 Commento

Archiviato in Lifestyle, Paganism

Una risposta a “Non mi piace la roba che luccica.

  1. Si finisce per vendere se stessi in cambio di una maschera luccicante ma senza significato. E tutto questo per cosa? Per essere accettati dagli altri. La verità è che se non riusciamo ad accettarci per come siamo non saremo mai sereni, non saremo mai felici🙂

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...