I sentieri che non ci sono.

Quando il cinghiale corre, corre seguendo una pista che si traccia da casa. Ma a volte il sentiero non c’é, o non é dove se lo aspettava.

Cosa fa il cinghiale in questi casi? Segue le tre regole d’oro:

  1. Indietro non si torna. Mai.
  2. Finché c’é terra c’é speranza, alla peggio si taglia dritti.
  3. Se non c’é il sentiero, vuol dire che nessuno ha ancora avuto la stessa idea.

L’applicazione delle tre regole porta a infilarsi in mezzo alla macchia e cercare di raggiungere un sentiero a istinto. Oggi mi é capitata la serata fortunata: solo piante SPINOSISSIME, tra le quali un paio di cespugli di rovo che ho dovuto aggirare (e non é neanche stagione di more😦 ).

Gambe e braccia coperte di graffi, ma molto soddisfatto.

2 commenti

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2 risposte a “I sentieri che non ci sono.

  1. Mette una gran tristezza dopo solo tre giorni vedere che una parte di quei sentieri non battuti è diventata cenere. Spero che chi appicca questi fuochi abbia quel che si merita.

  2. Qualche giorno fa un turista americano è stato recuperato in piena periferia spezzina, era partito dalle Cinque Terre come escursionista… credo che abbia seguito i tuoi consigli aggiungendo anche il “non chiedere mai informazioni” >.<'
    Tesoro mi preoccupi! Cerca di non farti troppo male!

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