Intolleranze

Ci sono una gran quantitá di “categorie” di persone verso le quali ho sempre pensato di essere poco tollerante. In realtá, ci ho riflettuto e ho realizzato che non sono intollerante nei loro confronti, ma nei confronti degli atteggiamenti che alcuni di essi hanno.

Mi spiego meglio con un esempio: io sono Pagano. Non ho alcun problema che un’altra persona non sia pagana. Siamo quattro gatti, e non me ne cruccio. Io sono convinto delle mie idee, ma ritengo che un cristiano, un musulmano, un agnostico o un ateo abbiano raggiunto la propria posizione in base a scelte ragionate. ‘zzi loro, direi. Questa io la chiamo “tolleranza”. Si puó parlare, se se ne ha voglia, ma nel rispetto dell’opinione altrui.

Quello verso cui sviluppo una intolleranza al limite dell’urticante é trovarmi di fronte a qualcuno che vuole dimostrarmi che ho torto, che ritiene di essere moralmente o intellettualmente superiore a me per le scelte che ha fatto. Se mangio carne sono uno str**o insensibile che foraggia la distruzione del pianeta, se prego una divinitá sono un fesso credulone che si fa raccontare favolette, se non vado a messa é perché non ho colto il significato del messaggio del messia… OOOOOH… ma andatevene tutti quanti a fare… un giro…

Nessuno sa tutto (e neanche buona parte di quello che si puó sapere). Io probabilmente so anche meno della media. Ma se prendo una decisione importante nella mia vita ci rifletto e mi informo. Sono andato a scuola dai preti, ho fatto il chierichetto, ero il primo della classe a catechismo… e sono diventato pagano. É una mia scelta, ragionata, ponderata… perché non ti deve stare bene? Perché finiró all’inferno? Cavolacci miei, no? Non ti danno un bonus nuvoletta se mi converti, quindi fatti gli affari tuoi e lasciami in pace. So sbagliare da solo.

3 commenti

Archiviato in Lifestyle, Paganism

3 risposte a “Intolleranze

  1. Questo inizio secolo sembra essere caratterizzato da tre correnti estremiste, che in quanto tali sono deprecabili. La prima è la corrente degli agnostici deecisi a fare propaganda alla loro “non fede”; la seconda è la corrente dei neopagani, convinti di dover condividere con il prossimo la riscoperta di una fede altra a cui (solitamente) aggiungono cavolate varie prese dalla New Age o da interpretazioni personali, la terza via è quella degli estremisti delle fede monoteistiche (in particolari cattolici) che presi tra l’incudine dell’anticlericalismo ed il martello dell’essere figli del proprio secolo si trovano in dovere di difendere un messaggio originario che non conoscono perfettamente. Da Storica delle Religioni m’indigno, perché non conoscono le fonti e pretendono di venire a fare a me una lezione di Religione che interrompono bruscamente quando sono incapaci di rispondere alle mie domande. Se vuoi venire a convertirmi alla tua opinione dovrai tirare fuori ben più degli argomenti che hai razzolato in giro su forum o wiki varie – ripeto spesso e volentieri a questi soggetti – perché non solo come studiosa ma come fedele per essere convinta ho necessità di avere informazioni molto più approfondite di quelle che vengono fornite normalmente agli imbonitori. Il problema è che troppe persone si lasciano convincere da queste infarinature e poi sbandano. Per non parlare poi dell’ego di questi imbonitori che si sentono feriti nell’intimo quando sentono che non c’è acqua per il loro mulino. Penso con nostalgia ai bei tempi andati o a quelle culture scandinave in cui le scelte religiose, sessuali, politiche e alimentari (ma la lista è ben lunga) sono lasciate alla sfera privata del proprio personale mondo. Tolleranza non è solo parlare di certi argomenti ma anche desiderare di non parlarne, credo. Meglio tacere e far finta d’apparire stupido che aprir bocca e dimostrare d’esserlo, diceva l’anonimo. Gli sono concorde, quanti vivono le proprie scelte come missioni d’apostolo dovrebbero lasciare il pulpito a quanti sono veramente preposti a quel compito o aderire veramente a simili agezie.
    Insomma…così è.

    • Purtroppo gli intolleranti vanno anche oltre la sfera religiosa.
      Anzi, i piú intolleranti sono spesso fuori dalla religione: animalisti, vegetariani e vegani, ambientalisti, teorici del complotto… c’é veramente un circo di “idee” spesso basate su dati carenti o approssimativi, e dunque fonte di atteggiamenti fideistici.

      • Mi sono limitata a quelli della religione perché rappresentano la mia quotidianità, visto il mio ambito di studi…
        Putroppo nessuno è al sicuro…

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