Æsir, Vanir, Jötnar.

Il mondo del paganesimo é caratterizzato da una enorme atomizzazione di correnti e movimenti, e i pagani – con la loro naturale propensione all’indipendenza – sembrano a volte fare a gara a dividersi in quante piú correnti possibile.

Per fortuna, arrivati a un certo punto, il desiderio di aggregazione umano prende il sopravvento, e le correnti si limitano e cristallizzano.

Nel caso del paganesimo nordico, queste si possono grosso modo riassumere in tre: Asatrú, Vanatrú e Rokkatrú.

La prima, che potremmo definire “quella originale”, prende il nome dalla “famiglia divina” degli Æsir, e la parola indica “Fedeltá agli Æsir”. La seconda si rifá ai Vanir, la terza – con un termine di conio recente – ai giganti.

Le differenze tra i tre gruppi sono meno marcate di quello che possa sembrare. Tutti e tre riconoscono la natura divina o comunque spiritualmente superiore degli altri (anche se Asatrú e Vanatrú a volte vedono gli Jötnar come dei “nemici”). Tutti e tre abbracciano le nove virtú (Coraggio, Indipendenza, Onore, Veritá, Laboriositá, Ospitalitá, Perseveranza, Disciplina, Fedeltá).

Ció che li differenzia é soprattutto il cammino.

Gli Æsir sono divinitá della societá. I loro capisaldi sono la Vittoria e la Guerra, la Giustizia, il Matrimonio. Un Asatrú si mette alla prova ogni giorno nel dominare il caos che ci circonda e portare ordine. L’emblema assoluto di questo é Þor, il difensore di Midgard, che combatte i giganti (le forze primordiali) col suo martello. In tempi antichi questa lotta era concreta: tenere a bada il gelo con un fuoco, difendersi dai lupi, proteggersi dai briganti. Oggi questa battaglia la si combatte in altro modo: impegnarsi nel sociale, fare volontariato, proteggere i piú deboli.

I Vanir sono divinitá della fertilitá. L’amore, la pace, il raccolto. Il Vanatrú deve mettersi alla prova ogni giorno comprendendo la natura, nutrendola e venendone nutrito. Freyr, il primo tra i Vanir, veniva portato in processione per i villaggi del Nord per rendere fertili i campi, ed é legato al Green Man celtico. Anche se oggi pochi di noi zappano la terra, quello dei Vanir é un sentiero sempre attuale: dal coltivare fiori o un piccolo orto, fino ad essere attivi nella difesa e nella protezione della natura (e sí, i Vanir sanno un po’ di hippie🙂 )

Poi vengono gli Jötnar. Ingiustamente visti come “demoniaci” (ma é una rappresentazione macchiata dal cristianesimo, il primo tra gli Jötnar, Loki, é motore di tanti avvenimenti positivi quanto negativi), i giganti sono le forze primordiali. Il fuoco, il gelo, la roccia, il vento. La morte. Cosa cerca il rokkatrú? Cerca i limiti della sua natura studiando gli elementi primordiali. É alchimista, elementalista, negromante. É portatore di mutamento e caos, ma é anche costruttore ed edificatore.

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